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D. 29/03/2006 n. 106

2. sotto l'aspetto attuativo:

• che il soggetto aggiudicatore, come sopra esposto, viene individuato nella regione Basilicata;

• che la modalità prevista per l'affidamento dei lavori è l'appalto integrato;

• che i tempi per la realizzazione delle opere sono stimati in 48 mesi;

3. sotto l'aspetto finanziario:

• che il costo complessivo dell'intervento comprensivo di IVA, verificato dal responsabile del procedimento, è quantificato in 104.500.000,00 euro, di cui 74.057.610,00 euro per lavori a base d'appalto e 30.442.390,00 euro per somme a disposizione;

• che l'importo previsto per i lavori, pari a 69.304.053,50 euro, comprende 1.386.081,07 euro per oneri indiretti per la sicurezza non soggetti a ribasso e 307.560,61 euro per opere di mitigazione ambientale;

• che il piano economico finanziario, predisposto dal soggetto aggiudicatore ed elaborato considerando l'arco di un trentennio, evidenzia un «potenziale ritorno economico» derivante dalla gestione, ma rappresenta una limitata possibilità di attrarre finanziamenti privati, trattandosi di intervento ricadente in area interna della Basilicata, caratterizzata da indicatori socio-economici di basso livello e conseguentemente da alti livello di rischio connessi alla remunerazione di capitali investiti da operatori privati;

• che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti specifica che il suddetto piano è stato redatto tenendo conto che le opere di adduzione primaria (dimensionate per offrire risorse non solo al distretto B. ma anche ai distretti V-M-S di futuro attrezzamento) saranno gestite dal- l'EPLI, mentre le opere di distribuzione irrigua all'utenza finale (le aziende agricole del solo distretto B) saranno gestite dal Consorzio di bonifica del Vulture Alto Bradano;

• che il suddetto Ministero precisa altresì che per i costi di gestione ed i ricavi è previsto un regime transitorio della durata di cinque anni, a partire dalla conclusione dei lavori, per la progressiva riconversione delle superifici - da asciutte a irrigue - da parte degli agricoltori, e che quindi, in relazione alla scarsa remuneratività dell'intervento e pur in presenza di indubbi benefici in termini di produttività per tutte le comunità rurali dell'area interessata, viene ipotizzata l'integrale imputazione del costo a carico delle risorse destinate all'attuazione del Programma, anche se - come precisato in premessa - l'esame della richiesta viene rinviato ad una fase successiva;

Delibera:

1. Approvazione progetto preliminare.

1.1. Ai sensi e per gli effetti dell'art. 3 del decreto legislativo n. 190/2002, come modificato dal decreto legislativo n. 189/2005, nonchè ai sensi dell'art. 10 del decreto del Presidente della Repubblica n. 327/2001, come modificato - da ultimo - dal decreto legislativo n. 330/2004, è approvato, con le prescrizioni proposte dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, anche ai fini dell'attestazione di compatibilità ambientale e dell'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio il progetto preliminare dell'intervento «Schema idrico Basento Bradano - tronco di Acerenza, distribuzione III lotto» . E' conseguentemente perfezionata, ad ogni fine urbanistico ed edilizio, l'intesa Stato-regione sulla localizzazione dell'opera.

1.2. Ai sensi del citato art. 3, comma 3, del decreto legislativo n. 190/2002, l'importo di 104.500.000,00 euro, costituisce il limite di spesa dell'intervento ed è fissato in relazione al costo dell'intervento stesso, quale risulta dal quadro economico sintetizzato nella precedente «presa d'atto ».

1.3. Le prescrizioni citate al punto 1.1, cui è condizionata l'approvazione del progetto sono riportate nell'allegato, che forma parte integrante della presente delibera.

2. Copertura finanziaria. La decisione sull'assegnazione di contributi a carico delle risorse riservate all'attuazione del Programma delle infrastrutture strategiche viene rinviata alla fase di esame del progetto definitivo e verrà assunta sulla base delle risultanze del piano economico-finanziario analitico, che tenga conto anche degli esiti delle verifiche sulla congruità delle «somme a disposizione» previste, nel citato allegato, alla voce «prescrizioni tecniche».

3. Disposizioni finali.

3.1. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvederà ad assicurare, per conto di questo Comitato, la conservazione dei documenti componenti il progetto preliminare approvato con la presente delibera.

3.2. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, in sede di approvazione della progettazione definitiva, provvederà alla verifica di ottemperanza alle prescrizioni che debbono essere recepite in tale fase. Il soggetto aggiudicatore procederà alla verifica delle prescrizioni che debbono essere attuate nelle fasi successive, fornendo assicurazione al riguardo al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

3.3. Il suddetto Ministero provvederà a svolgere le attività di supporto intese a consentire a questo Comitato di espletare i compiti di vigilanza sulla realizzazione delle opere ad esso assegnati dalla normativa citata in premessa, tenendo conto delle indicazioni di cui alla delibera n. 63/2003 sopra richiamata.

3.4. Questo Comitato si riserva, in fase di approvazione del progetto definitivo dell'opera e in adesione alle richieste rappresentate nella citata nota del coordinatore del Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere, di dettare prescrizioni intese a rendere più stringenti le verifiche antimafia, prevedendo - tra l'altro - lo svolgimento di accertamenti anche nei confronti degli eventuali subcontraenti e subaffidatari, indipendentemente dall'importo dei lavori, e forme di monitoraggio durante la realizzazione dei lavori.

3.5. Il codice unico di progetto (CUP) assegnato al progetto in argomento, ai sensi della delibera n. 24/2004, dovrà essere evidenziato in tutta la documentazione amministrativa e contabile riguardante l'intervento di cui alla presente delibera. Roma, 29 marzo 2006 Il Presidente: Berlusconi Il segretario del CIPE: Baldassarri Registrata alla Corte dei conti il 10 novembre 2006 Ufficio controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 6 Economia e finanze, foglio n. 145 Allegato PRESCRIZIONI PROPOSTE DAL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI N.B.: La documentazione richiamata al punto 16 è disponibile presso la regione e presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. PRESCRIZIONI AMBIENTALI In fase di redazione del progetto definitivo

1. Utilizzare per i ripristini geomorfologici esclusivamente tecniche di ingegneria naturalistica e per i ripristini vegetazionali specie vegetali compatibili con quelle locali. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura dell'Ufficio compatibilità ambientale del Dipartimento ambiente e territorio della regione Basilicata.

2. Gli interventi di ripristino delle aree di cantiere, delle piste di servizio, dei tracciati delle condotte e delle aree vasche dovranno essere compresi nel progetto definitivo dell'opera da sottoporre a verifica di ottemperanza da parte dell'Ufficio compatibilità ambientale del Dipartimento ambiente e territorio della regione Basilicata. In fase di redazione del progetto esecutivo

3. Non potranno essere realizzate sovrapposizioni sui tracciati tratturali. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della Soprintendenza per i beni archeologici della Basilicata.

4. Il soggetto aggiudicatore dovrà assumere, su di sè, tutti gli oneri derivanti dalla sorveglianza archeologica su tutte le aree e i tracciati interessati da splateamenti e/o sbancamenti, così come gli oneri derivanti da scavi archeologici che dovessero rendersi necessari. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della Soprintendenza per i beni archeologici della Basilicata.

5. Dovrà essere individuata, prima dell'inizio dell'intervento, una ditta specializzata in possesso di iscrizione SOA per la categoria OS 25, il cui curriculum dovrà essere preventivamente sottoposto alla Soprintendenza per il nulla-osta. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della Soprintendenza per i beni archeologici della Basilicata.

6. Per assicurare la sorveglianza archeologica il soggetto aggiudicatore dovrà disporre che la ditta di cui al punto 5 fornisca i nominativi di archeologi, il cui curriculum dovrà essere preventivamente sottoposto alla Soprintendenza, che se ne riserva l'approvazione. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della Soprintendenza per i beni archeologici della Basilicata.

7. Per il medesimo scopo, il soggetto aggiudicatore dovrà disporre che la ditta di cui al punto 5 fornisca anche operai specializzati. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della Soprintendenza per i beni archeologici della Basilicata.

8. Nel corso dei lavori di movimento terra, per ogni escavatore dovrà essere assicurata la presenza contestuale di un archeologo e di un operaio specializzato, di cui ai punti 6 e 7. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della Soprintendenza per i beni archeologici della Basilicata.

9. La Soprintendenza dovrà essere messa nelle condizioni di assumere la direzione scientifica degli interventi e disporre le modalità di esecuzione di scavi archeologici che dovessero rendersi necessari. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della Soprintendenza per i beni archeologici della Basilicata.

10. Per l'attività di cui al punto 9 il soggetto aggiudicatore dovrà assumere a sè, nelle forme di legge, gli oneri di missione per il personale incaricato della Soprintendenza. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della Soprintendenza per i beni archeologici della Basilicata.

11. Il soggetto aggiudicatore dovrà impegnarsi ad apportare tutte le eventuali modifiche al progetto che dovessero rendersi necessarie per assicurare adeguatamente la tutela archeologica dell'area. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della Soprintendenza per i beni archeologici della Basilicata.

12. Dovrà essere comunicato con almeno 30 gg. di anticipo l'inizio dell'attività al fine di predisporre la necessaria sorveglianza sui lavori. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della Soprintendenza per i beni archeologici della Basilicata.

13. Il progetto esecutivo dovrà prevedere soluzioni formalmente più accurate e opere d'integrazione paesaggistica. Analoghi accorgimenti dovranno essere posti nelle aree in cui è prevista la realizzazione delle vasche ipotizzate nel progetto. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della Soprintendenza per i beni paesaggistici della Basilicata. In fase esecutiva

14. In fase di cantiere non dovranno essere danneggiate, manomesse o comunque alterate le caratteristiche naturali e seminaturali dei luoghi, avendo cura a fine lavori di ripristinare, riportandole allo stato naturale, tutte le aree di cantiere e le eventuali piste di servizio. La verifica di ottem- peranza sarà svolta a cura della Soprintendenza per i beni archeologici della Basilicata.

15. In fase esecutiva dovranno essere previsti appositi interventi di rinaturizzazione delle opere provvisorie (aree di stoccaggio del materiale scavato, piste, tracciati condotte ecc.) con l'integrazione della flora eventualmente danneggiata senza l'introduzione di altre essenze secondo i dettami del ripristino naturalistico con metodi di ingegneria ambientale. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della Soprintendenza per i beni paesaggistici della Basilicata. PRESCRIZIONI TECNICHE In fase di redazione del progetto definitivo

16. Per quanto riguarda le opere idrauliche, e più in particolare il torrino piezometrico, il progetto definitivo dovrà tener conto della classificazione sismica dei territori interessati e, per quanto riguarda il calcolo delle strutture, delle norme contenute nel decreto ministeriale 14 settembre 2005 e dell'allegato 2 - punto A.4 - della delibera di Giunta regionale 3 novembre 2004 n. 2450. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione.

17. Sono da acquisire, in relazione agli ulteriori approfondimenti in sede di progettazione definitiva, le autorizzazioni di cui al testo unico sui BB.CC. 22 gennaio 2004, n. 42, ai sensi dell'art. 16, comma 4, della legge n. 109/1994, e successive modifiche ed integrazioni. La verifica di ottemperanza sarà svolta a cura della regione.

 

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